Lettera di un Giocatore
02/07/09 21:55 Depositato in: Regolamenti e
Statuti
Cara
mamma, caro papà, mi piace tantissimo giocare a
basket, per questo ci sono delle cose che devo dirvi.
Sono molto contento che mi sostenete e mi seguite in
questa mia attività sportiva. Vorrei però che quando
il papà mi accompagna in palestra non si fermi a
parlare con gli altri genitori di questo o di
quest’altro allenatore. Sono sicuro che tutti
vogliono insegnarmi nel modo migliore, tocca poi a me
impegnarmi al massimo per imparare a giocare sempre
meglio e quindi divertirmi di più. Ma non ci sono
solo io, con i miei compagni ci sosteniamo, ci
aiutiamo per il bene di tutti, si vince o si perde
tutti assieme, allenatore compreso. In fondo che si
vinca o si perda, la gioia o l’amarezza passa subito
e il giorno dopo resta solo un ricordo, bello o
brutto che sia. Quando poi non gioco molto durante le
partite, non devi prendertela perché un motivo c’è
sempre; io mi diverto comunque e sono convinto che un
domani potrò giocare molto di più. E’ successo ad
altri miei compagni e capiterà anche a me. Mi alleno
e mi impegno al massimo anche per questo! Quando un
mio compagno passa poco la palla o sbaglia tanto, non
bisogna criticarlo. A noi hanno insegnato che bisogna
incoraggiarci quando sbagliamo e non insultarci.
Durante le partite poi, papà, non devi gridare contro
l’arbitro. Anche lui ce la mette tutta e fa il
possibile per essere giusto, ma come io sbaglio un
canestro facile, anche lui può vedere e fischiare
delle cose che magari non trovano il consenso di
tutti. E’ strano: quando un arbitro fischia c’è
sempre qualcuno contro e qualcuno d’accordo nello
stesso momento. Si vede che allora non è poi così
facile accontentare tutti! Ho visto anche alcuni
adulti insultare un miniarbitro che ha un solo anno
più di me. Non imparerò mai a prendere delle
decisioni, sapendo che potrebbero far arrabbiare
qualcuno in questo modo. Anche a te mamma, vorrei
dire di non preparami sempre la borsa sportiva, so
anch’io cosa bisogna prendere. Mi ritengo un
“baskettaro”, quindi dovrei poter fare da solo.
Quando poi dimentico qualcosa in palestra è perché
spesso mi fermo con i miei amici: una parola tira
l’altra e così è subito fatto lasciare un indumento
nello spogliatoio. Comunque sappiamo tutti a chi
rivolgerci per riavere quanto perso, a poco a poco
impareremo... E’ bello anche stare con i più grandi o
vederli allenarsi, ti insegnano certi trucchi! Certo,
così il tempo passa e tu ti arrabbi perché devi
scendere dall’auto per venire a chiamarmi e per dirmi
che sei di fretta. Mi dispiace, ma questo capita
sempre sul più bello! Nel Basket Club 79 Arbedo sto
bene, mi piace far parte della mia squadra e della
società. Tanti si danno da fare nel loro tempo libero
assumendosi anche tante responsabilità, anche voi
come genitori aiutate alla buvette, lavate le
magliette e siete presenti quando occorre e questo mi
fa piacere. Sono convinto che quando smetterò di
giocare a basket farò il Genitore.
Vostro figlio, giocatore di basket
Vostro figlio, giocatore di basket





