Lettera

Cara mamma, caro papà, mi piace tantissimo giocare a basket, per questo ci sono delle cose che devo dirvi. Sono molto contento che mi sostenete e mi seguite in questa mia attività sportiva. Vorrei però che quando il papà mi accompagna in palestra non si fermi a parlare con gli altri genitori di questo o di quest’altro allenatore. Sono sicuro che tutti vogliono insegnarmi nel modo migliore, tocca poi a me impegnarmi al massimo per imparare a giocare sempre meglio e quindi divertirmi di più. Ma non ci sono solo io, con i miei compagni ci sosteniamo, ci aiutiamo per il bene di tutti, si vince o si perde tutti assieme, allenatore compreso. In fondo che si vinca o si perda, la gioia o l’amarezza passa subito e il giorno dopo resta solo un ricordo, bello o brutto che sia. Quando poi non gioco molto durante le partite, non devi prendertela perché un motivo c’è sempre; io mi diverto comunque e sono convinto che un domani potrò giocare molto di più. E’ successo ad altri miei compagni e capiterà anche a me. Mi alleno e mi impegno al massimo anche per questo! Quando un mio compagno passa poco la palla o sbaglia tanto, non bisogna criticarlo. A noi hanno insegnato che bisogna incoraggiarci quando sbagliamo e non insultarci. Durante le partite poi, papà, non devi gridare contro l’arbitro. Anche lui ce la mette tutta e fa il possibile per essere giusto, ma come io sbaglio un canestro facile, anche lui può vedere e fischiare delle cose che magari non trovano il consenso di tutti. E’ strano: quando un arbitro fischia c’è sempre qualcuno contro e qualcuno d’accordo nello stesso momento. Si vede che allora non è poi così facile accontentare tutti! Ho visto anche alcuni adulti insultare un miniarbitro che ha un solo anno più di me. Non imparerò mai a prendere delle decisioni, sapendo che potrebbero far arrabbiare qualcuno in questo modo. Anche a te mamma, vorrei dire di non preparami sempre la borsa sportiva, so anch’io cosa bisogna prendere. Mi ritengo un “baskettaro”, quindi dovrei poter fare da solo. Quando poi dimentico qualcosa in palestra è perché spesso mi fermo con i miei amici: una parola tira l’altra e così è subito fatto lasciare un indumento nello spogliatoio. Comunque sappiamo tutti a chi rivolgerci per riavere quanto perso, a poco a poco impareremo… E’ bello anche stare con i più grandi o vederli allenarsi, ti insegnano certi trucchi! Certo, così il tempo passa e tu ti arrabbi perché devi scendere dall’auto per venire a chiamarmi e per dirmi che sei di fretta. Mi dispiace, ma questo capita sempre sul più bello! Nel Basket Club 79 Arbedo sto bene, mi piace far parte della mia squadra e della società. Tanti si danno da fare nel loro tempo libero assumendosi anche tante responsabilità, anche voi come genitori aiutate alla buvette, lavate le magliette e siete presenti quando occorre e questo mi fa piacere. Sono convinto che quando smetterò di giocare a basket farò il Genitore.
Vostro figlio, giocatore di basket.